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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Alexandre Simonet intervistato da: Oklahoma Latest and Breaking News

G- Signor Simonet, il suo metodo sta divenendo molto popolare e ha suscitato molta attenzione da parte della comunità scientifica internazionale, ci può descrivere in cosa consiste il suo sistema?

S- Ecco...vede, esso si basa su un particolare tipo di Positive-self-Talk che sono riuscito a mettere a punto grazie alla mia esperienza personale e alla esperienza di numerosissime persone che ho contattato nel corso di un decennio. Ho preso da loro tutte le personali tecniche da esse sviluppate, le ho confrontate con le mie, vi ho inserito le migliori tecniche della psicologia comportamentale, eliminando tutto ciò che in essa era superfluo, ed ho creato questo metodo che a detta dei più, sembra risultare quanto di più adeguato alla risoluzione del problema attacchi di panico, che sia stato finora elaborato. Un mio amico, per scherzare, ha paragonato il mio sistema al jeet- kune-do ideato da Bruce Lee. Anch'egli infatti come me, aveva eliminato tutti i "fronzoli", le cose superflue dalle numerose arti marziali che aveva studiato, per sviluppare il suo metodo unico ed eccezionale, che lo ha trasformato in una leggenda.

G- Anche lei, come il suo amico, vede una relazione in questo paragone?

S- Oggi molti sono scettici verso il mio metodo, essi si chiedono come sia possibile, che un uomo possa essere riuscito ad ottenere quello cui non erano arrivati centinaia di psicologi e psichiatri in numerosi decenni di studi, e anche il famoso attore cinese, veniva guardato di sbieco, quando asseriva di aver migliorato migliaia d'anni di arti marziali, grazie alle sue intuizioni, poi i fatti gli hanno dato ragione. Il suo sistema era unico e micidiale, così come lo è il mio, contro quella che fu anche la mia nemesi: il panico. Si, credo che il paragone del mio amico, calzi a pennello!

G-Perchè ha scelto di pubblicare il suo libro da solo, anziché cercare di ottenere una sua istituzionalizzazione ed il consenso ufficiale dell'ordine degli psichiatri e psicologi, sottoponendo la sua opera per esempio al DSM?

S- Crede non vi abbia provato? Lei pensa davvero che permetterebbero ad un metodo come il mio di essere ufficializzato? Come potrebbero vendere tutti quei miliardi di dollari di psicofarmaci, qualora il mio sistema venisse diffuso dai canali ufficiali? Mi scusi se le ho risposto alla sua domanda con altre domande, ma la realtà è questa.

G-Mi risulta che lei sia stato sempre molto attivo, contro la psichiatria, i suoi eventuali abusi e la diffusione di psicofarmaci. Pensa che ci possa essere questo, dietro l'ostracismo mediatico che lei sostiene si stia perpetrando nei confronti del suo metodo?

S- Ho sempre lottato contro questo tipo di abusi, l'ho fatto anche a fianco di Peter Breggin, e sono anche il fondatore della World Antipsychiatry association, che sto sostenendo grazie alle risorse personali mie e di un pugno di altre persone, oltre ai proventi delle vendite del mio libro. No, credo che ciò non deponga minimamente a mio favore, presso le lobby psichiatriche mondiali e le case farmaceutiche che le foraggiano.

G- C'è qualcosa che lei vorrebbe dire a tutti coloro che sono afflitti dal disturbo di attacchi di panico?

S- Ho sempre una buona parola per loro. Quello che gli dico, a prescindere dal mio libro, è che essi non devono mai perdere la fiducia nelle proprie capacità, perchè se c'è qualcuno che può veramente salvarli, questo qualcuno risiede in loro stessi, è dentro di loro che devono trovare il più grande alleato e soprattutto, assolutamente evitate di assumere sostanze psicotrope, esse possono mascherare gli effetti, ma mai e sottolineo mai risolveranno il loro problema.

2 commenti:

  1. Ho acquistato il manuale e lo trovo interessante, ma vorrei capire una cosa: per quale motivo è firmato alessandro simonetti e la sua avventura inizia sul litorale laziale? Perché nella sua storia ci sono tanti riferimenti all'Italia, molto precisi? Ad esempio il ticket di 25 euro al pronto soccorso?

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  2. Salve Alessandro. E' stato già spiegato in numerose occasioni, che la firma del testo è stata tradotta anch'essa da un traduttore fin troppo zelante. Per quanto riguarda il resto, l'autore ha voluto adattare la storia ad un pubblico italiano, se fosse stata rivolta ad un pubblico per esempio messicano, si sarebbe parlato di "penisola dello Yucatan" o di costi espressi in pesos. Ciò è stato fatto per coinvolgere in prima persona il lettore rendendolo più partecipe alla situazione in essa raccontata. Alcuni passaggi sono stati trasposti a seconda della destinazione d'uso del manuale.
    Ci fa piacere che lei l'abbia trovata di suo gradimento e le rammentiamo che il testo non va letto una sola volta, ma bensì assimilato in ogni sua parte affinchè i fondamentali meccanismi che lo compongano, possano svolgere al meglio il compito per il quale sono stati creati. Cerchi di comprenderne il significato intrinseco, farlo suo, e adattare a se stesso le tecniche in esso contenute, perchè noi tutti rappresentiamo un universo a se stante.

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