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Ansia e disturbo d'ansia: nozioni e risoluzione

L'ansia viene considerata parallelamente agli attacchi di panico. Più precisamente, gli attacchi di panico sono annoverati fra i disturbi d'ansia. Ora ci accingeremo ad entrare più specificamente nel merito della questione, ma teniamo a precisare che questa non sarà l'ennesima mera classificazione di un disturbo, argomento trito e ritrito utilizzato in numerosi siti, con gli stessi schemi e cliché ripetuti fino alla nausea. Affronteremo l'argomento da un punto si, didattico e scientifico, ma per giungere ad una concreta soluzione del problema.

Tenete duro, abbiate fede e soprattutto leggete questo scritto fino in fondo. Giunti al termine, saprete esattamente cosa fare.
(nb. cercherò di usare il linguaggio più semplice e meno tecnico possibile, affinché tutti possano comprendere queste nozioni)

Intanto cominciamo con alcune definizioni:


Ansia: cos'è l'ansia.

L'ansia è una complicata mescolanza di emozioni che comprendono  apprensione e preoccupazione, che spesso danno luogo a fenomeni fisici come extrasistole, oppressione al petto, fiato corto, nausea, tremore interiore e vertigini . Può esistere come problema a se stante e diretto oppure può essere causata da altri disturbi psichiatrici. I segni esteriori si presentano come una anomala attività del sistema nervoso autonomo più e in generale il quadro complessivo dei meccanismi che si innescano in uno stato d'ansia, corrisponde in toto, ad una normalissima reazione che si verificherebbe nel caso del classico schema: "affrontare il pericolo o fuggire", quindi è erroneo definire l'ansia una patologia. Quand'è dunque che possiamo definire l'ansia come malattia?

Ansia: ansia generalizzata.

Possiamo cominciare a definire l'ansia come una patologia, quando essa si presenta come ansia generalizzata. Ciò significa, che le motivazioni che danno origine allo stato ansioso, assolutamente chiare nel caso che ci si trovasse di fronte ad un pericolo imminente o ad un effettivo motivo di preoccupazione, vengono assolutamente a mancare, ma esse sono presenti in forma latente e immotivata, soltanto nella mente del soggetto in preda ad una crisi d'ansia o di uno stato ansioso prolungato. A differenza degli attacchi di panico, la cui durata si registra nell'arco di pochi minuti, lo stato d'ansia può perdurare anche diverse ore, ed è per questo che molti soggetti confondono le due cose e spesso non credono che gli attacchi di panico durano poco tempo. Purtroppo le informazioni in materia sono scarse e spesso spiegate in maniera confusa ed il soggetto che viene colpito da questa situazione non riesce a rendersi conto esattamente di ciò che sta verificandosi.


Ansia: ansia di origine fobica

Per comprendere meglio una fobia, dovremmo poter provare ad immaginare una persona che abbia per esempio la fobia dei ragni e capire che questa persona, alla sola vista di un ragno, sarebbe capace di gettarsi da un treno in corsa, pur di sfuggire all'oggetto della sua devastante paura, un terrore profondo ed inesplicabile, che il soggetto stesso, razionalmente riconosce essere ingiustificato ma del quale non può fare a meno di avere un incontrollabile timore. Detto questo, possiamo immaginare bene, che il solo pensiero di dover venie a contatto con la causa di tale fobia, genera in tale persona un'ansia anticipatoria. Ovviamente oggetto di tali fobie, potrebbero essere anche, luoghi chiusi, supermercati affollati, metropolitane, spazi enormi ed aperti e molto altro ancora.



Ansia: ansiolitici

Spesso considerati i più innocui della famiglia degli psicofarmaci (prendi due goccine di questo o una pillolina di quest'altro -parole testuali del 90% dei medici n.d.a.-) spesso chi li prescrive dimentica che il loro principio attivo sono le benzodiazepine. Il funzionamento di tali sostanze, è quello di intossicare il cervello. Se prima per comodità di discorso, abbiamo detto che l'aspetto patologico dell'ansia ( ansia in quanto malattia) rientrava nel quadro dell'ansia generalizzata, a questo punto è d'uopo fare una precisazione: MAI NESSUN MEDICO O ESAME CLINICO AL MONDO è riuscito a dimostrare che i disturbi psicologici siano delle malattie, o meglio che ad un certo disturbo, corrisponda un danno biologico. Voglio essere ancora più preciso al riguardo, perchè questo punto lo ritengo fondamentale, quindi userò parole ancora più povere: Nel cervello di una persona con disturbi di natura psicologica non sono mai riusciti a trovare niente di rotto. Chiaro fin qui? Dunque in pratica, cercare di curare una "non malattia" immettendo nell'organismo sostanze dirette al cervello, per riparare un guasto che non cìè, è quanto di più assurdo si possa immaginare.

La sola utilità che si può attribuire ai farmaci, soprassedendo sulla loro pericolosità, è quella di poter tranquillizzare un paziente iniziale. Il farmaco in poche parole, gli fa capire che non sto morendo di qualche male oscuro, per il motivo che le malattie vere, non migliorano ingoiando ansiolitici. Quindi egli si rassicura, si tranquillizza e comincia a capire che il suo problema è psicologico. Si, perchè non pensiate che sia facile convincere qualcuno, che quello che gli sta capitando non sia dovuto a malattie quali infarto, ictus o tumore...per elencarne solo alcune. Espletato questo compito però, le pasticchine e le goccine, via! Nel secchi dei rifiuti!! Su questo punto, mi dispiace per chi la pensa diversamente, ma sono drastico e non ammetto repliche.


Ansia: terapie per l'ansia e gli attacchi di panico

Terapia farmacologica:  X (voce oscurata di proposito ne abbiamo già discusso fin troppo)

Psicoterapia cognitiva: 

Si basa su un buon approccio al problema, tale terapia è la maggiormente diffusa, anche se con mediocri risultati e tempi di cura lunghissimi, che finiscono per sfiduciare il paziente, il quale tende ad abbandonare la terapia anzitempo, per scarsità di mezzi finanziari e di risultati. La terapia cognitiva utilizza molte tecniche mutuate al positive self talk, ma di questo non se ne fa menzione, anche se andando a vedere su Wikipedia possiamo leggere: " Sviluppare la sostituzione di pensieri negativi ", e questo è innegabile che sia stato preso "in prestito" dal positive self talk, essendo uno dei suoi princìpi fondamentali. Stesso dicasi per molte altre tecniche che la compongono.

Terapia breve strategica:  

Pur essendo molto più efficace e rapida della precedente, questa terapia, non gode dello stesso prestigio e riconoscimento, sembra quasi che più si va verso una qualità migliore, meno si senta il bisogno di parlarne ( e qui non mi si può accusare di difendere me stesso, ma la verità a questo punto è sotto gli occhi di tutti) tanto è vero, che pur essendo pienamente riconosciuta, Wikipedia alla voce attacchi di panico e alla voce ansia neppure ne fa menzione. 


Positive self talk antipanico: 

Infine, in ordine di maggiore efficacia, giungiamo al positive self talk antipanico. Qui il discorso che facevamo prima, rispetto alla terapia breve strategica, assume ancora una maggior consistenza. ovvero all'aumentare del beneficio offerto da una terapia, aumenta la cortina di silenzio da parte dei media, quasi a dimostrare, che le case farmaceutiche, hanno interessi diametralmente opposti a quelli del benessere pubblico. Cosa se ne farebbero di una moltitudine di persone guarite? A chi venderebbero i loro preziosi farmaci? 
Eppure non mi sto inventando nulla, controllate voi stessi non il positive self talk antipanico, è sufficiente guardare quanto sia nota la terapia breve strategica e quante fonti autorevoli ne parlano, per rendervi conto della sua importanza. Allora, perchè non è menzionata nella voce attacchi di panico e nella voce ansia di Wiki? Mistero della scienza...o della fede? 
Tornando al positive self talk antipanico, per fortuna ci siamo dati molto da fare in prima persona, e grazie all'aiuto di molti volontari, per diffonderne l'esistenza, e su questo sito e nel nostro sito partner Cura del panico , abbiamo pubblicato una grande quantità di articoli che lo riguardano, e citato una miriade di autorevoli fonti che lo prendono in seria considerazione.


Ecco, questi sono i soli quattro mezzi, che la scienza, mette a disposizione per curare l'ansia e gli attacchi di panico, poi si cade nel misticismo, l'esoterismo, la magia nera, le pozioni, il voo doo, e qualcuno (sembra assurdo ma vero) pretenderebbe di curare questi disturbi con le preghiere...

Affinchè non sussistano dubbi, su quanto vi ho detto poc'anzi eccovi un link di wikipedia sulla terapia breve di cui vi ho parlato, controllate personalmente Terapia breve strategica. Dunque come potete vedere, ancora esiste una pagina che ne parla (chissà per quanto ancora) però, sono stati costretti ad aggiungere una dicitura che in qualche modo la fa rientrare nella "terapia comportamentale" (la mafia ordina).
Al positive self talk antipanico, però è capitato di peggio, la pagina di Wikipedia che lo riguardava, e che è rimasta in rete per anni, è stata cancellata, così come è stata cancellata quella che riguardava il sottoscritto. Signori, non sono favole purtroppo, ho delle cause legali aperte con questa gente qui! Il nostro studio legale di Enid in Oklahoma ha dei fascicoli enormi e siamo in continua guerra aperta con le case farmaceutiche. E' soltanto per questo che siamo costretti a dare un prezzo al nostro manuale terapeutico, altrimenti lo distribuiremmo gratuitamente. 

Chi mi segue da molti anni, si renderà conto che non sono mai stato così aperto, spassionato e poco formale come in questo articolo, ma veramente la mia sopportazione e quella di tutti i miei collaboratori sta arrivando al limite. Ciò che combattiamo ogni giorno, si sta facendo via via, sempre più enorme, e temiamo di non farcela più ad andare avanti. 

Guardate solo il posizionamento dei nostri siti, è veramente ridicolo fra i risultati delle ricerche di Google...eppure data la mole di tutti i nostri articoli e degli sforzi che da anni stiamo compiendo per dare visibilità al nostro metodo, dovremmo essere i primi su Google! 
Stanno pagando persone, che si danno da fare, utilizzando i mezzi più subdoli del web, per tenere bassa la nostra visibilità, attacchi hacker di ogni tipo, diffamazione su siti web e pagine FB create con il solo scopo di infangare...veramente di tutto. 

Chiunque ha un problema di qualsiasi tipo, e ne cerca la soluzione in internet, digita la frase contenente ciò di cui ha bisogno e trova la soluzione vero? Il più di voi fortunati, che avete trovato questo blog o l'altro sito, invece vi arrivate per vie traverse, forse un link trovato per caso chissà dove...ecco, questo non dovrebbe accadere. 

Adesso che siete qui, se avete letto tutto, continuate a leggere anche gli altri articoli, io non voglio e non devo convincervi di nulla, le fonti autorevoli, le centinaia di citazioni, di recensioni, e testimonianze, credo che siano sufficienti per darvi una idea dell'importanza del metodo da noi proposto, e quando sarete pronti, se lo sarete, tornate a trovarci. Noi aiuteremo voi a risolvere il vostro problema e voi aiuterete noi a risolvere quello dei molti, troppi che stanno soffrendo senza vedere una via d'uscita.

Written by Alexandre Marcel Simonet

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