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Il Positive Self Talk Antipanico in TV

Si reca al pronto soccorso per un attacco di panico e muore d'infarto



Sono anni che cerchiamo di mettere in guardia tutti dal pericolo dell'utilizzo di psicofarmaci e sedativi, ed è davvero triste dover constatare che nel 2015, possano accadere ancora cose di questo genere.

Questo è il tipo di notizie che non vorremmo mai leggere, ma purtroppo è accaduto davvero.

Una ragazza di 28 anni recatasi in un pronto soccorso di Reggio Emilia il 25 giugno scorso, per una crisi di panico, viene sottoposta all'iniezione di un sedativo, e muore d'infarto immediatamente dopo.

"Adesso con questa dose da cavallo si calma!" furono le parole dell'infermiera che si avvicinava con la siringa in mano...


Da notare che alla ragazza erano stati diagnosticati gli attacchi di panico ben sette mesi prima, e che di attacchi, ne aveva avuti molto di frequente.

Di attacchi di panico non è mai morto nessuno al mondo, e questo lo sanno anche i sassi, ma di psicofarmaci si, e moltissimi...da quanto tempo lo ripetiamo???

La ragazza era in cura da sette mesi per questi disturbi a detta dei genitori. Con che cosa pensate che l' abbiano "curata" durante questi sette mesi? Ma con gli psicofarmaci ovviamente..e per concludere l'opera, una bella "dose da cavallo" in pronto soccorso!

Vi fidate ancora di questi criminali? Noi non ce la prendiamo con i medici della struttura ospedaliera che ha tentato di aiutarla, neppure con coloro che l'hanno presa in cura durante i sette mesi precedenti, ma ce l'abbiamo a morte, con quella mentalità diffusa che ha ormai preso letteralmente in ostaggio l'etica professionale ed il modus operandi di tutti gli addetti del settore, e che vorrebbe far credere che la terapia farmacologica e la sedazione, siano le uniche risposte alle crisi di panico.

Ciò che è capitato a questa persona, poteva succedere a chiunque, dal momento che non possiamo mai sapere quale potrebbe essere la reazione del nostro fisico a dette sostanze, che ormai tendono a prescrivere e a somministrare come fossero innocue caramelle.

E' proprio per evitare tristi eventi come questo, e per sottrarre il maggior numero possibile di persone dalle grinfie della psicofarmacologia, che noi abbiamo ideato il Positive Self Talk Antipanico. Se ad ogni persona cui venissero diagnosticati gli attacchi di panico, fosse spiegato che esiste questa terapia alternativa, gli si concederebbe una chance già dall'inizio, gli si eviterebbero molte sofferenze e l'eventualità di incorrere in tali disgrazie.

Invece no, le si convince in tutti i modi possibili che l'unica risposta risiede nella terapia farmacologica, nelle "goccine", nelle pillole...un business miliardario, ad uso e consumo delle potenti case farmaceutiche...

Non lasciatevi ingannare, non è così, un altro modo c'è ed è possibile.

Ha aiutato migliaia di persone a liberarsi dagli attacchi di panico, senza l'uso di farmaci, ed è ciò che noi proponiamo anche per gli italiani già da quattro anni. Se solo tutti ci avessero dato ascolto, episodi come questo non si sarebbero mai verificati, ma è difficile combattere una guerra, dove da una parte ci siamo solo noi, qualche volontario e le testimonianze rese da coloro che grazie a noi sono guarite, e dall'altra le potenti case farmaceutiche e un esercito di "rassicuranti" camici bianchi, che continuano ad affermare il contrario.

Ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà, affinché divulghino con ogni mezzo possibile l'esistenza di questa opportunità, e auspichiamo inoltre, che con uno scatto d'orgoglio, anche i medici e gli specialisti del settore psicologico, tornino a mettere al primo posto il sacro "giuramento di Ippocrate", affinché sia la tutela della salute del paziente l'unico interesse primario da perseguire.

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